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Matej Kren

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Matej Kren è considerato il più importante tra gli artisti sloveni. Il suo lavoro consiste nel creare architetture composte da migliaia di libri. I libri costituiscono i mattoni che compongono queste costruzioni gigantesche e dove lo spettatore può entrare e immergersi in spazi dove spesso si crea l’illusione ottica dell’infinito, grazie all’ausilio di specchi. Matej Krei con questa tecnica crea case, torri, labirinti e ambienti fatti di libri in cui è piacevole immergersi.

Matej Kren is considered the most important among the Slovenian artists. His job is to create structures made of thousands of books. The books are the building blocks that make these huge buildings and where the viewer can enter and immerse themselves in areas where they often creates the optical illusion of infinity, thanks to the use of mirrors.
Matej Krei with this technique creates houses, towers, mazes and environments made ​​of books where you feel immersed.








Matej Kren
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Jack Vettriano

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His works seem made ​​in the '30s, but Jack Vettriano was born in 17 November 1951. He is a Scottish painter and he grew up in the industrial seaside town of Methil. He grew up in poverty in a spartan miner’s cottage, sharing a bed with his brother and wearing handed down clothes.
In 1988, Vettriano submitted two canvases for the Royal Scottish Academy annual show. Both paintings sold on the first day and Vettriano was approached by several galleries who wanted to sell his other work. Further successful exhibitions followed in Edinburgh, London, Hong Kong, Johannesburg, and New York. His paintings are reminiscent of the film noir genre, often with romantic or nude themes. In November 1999, Vettriano’s work was shown for the first time in New York, when 21 paintings were displayed at The International 20th Century Arts Fair at The Armory. More than forty collectors from the UK flew out for the event and all twenty-one paintings were sold on the opening night.
I find his works adorable!
 
Le sue opere sembrano realizzate negli anni '30, ma Jack Vettriano è nato nel 17 novembre 1951. E' un pittore scozzese ed è cresciuto nella cittadina balneare industriale di Methil. E'cresciuto in povertà nella casa spartana di un minatore, condividendo il letto con suo fratello e indossando vestiti trasandati.
Nel 1988, Vettriano ha presentato due tele per la mostra annuale della Royal Scottish Academy. Entrambi i dipinti sono stati venduti il primo giorno e Vettriano è stato avvicinato da diverse gallerie che volevano vendere altri suoi lavori. Ulteriori mostre di successo seguirono a Edimburgo, Londra, Hong Kong, Johannesburg, e New York. I suoi quadri ricordano il genere noir, spesso con temi romantici o donne nude. Nel novembre 1999, l'opera di Vettriano è stato presentata per la prima volta a New York, dove stati esposti 21 dipinti dalla fiera Internazionale 20° Century Arts. Più di quaranta  collezionisti provenienti dal Regno Unito hanno presenziato all'evento e tutti i ventuno dipinti sono stati venduti nella serata di apertura.
Io trovo le sue opere adorabili!










Jack Vettriano
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Vanessa Beecroft

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Vanessa Beecroft although Italian, exhibited for the first time in Rome, for the final round of the seventh edition of The Game serious cultural Art, sponsored by The Lotto-Lottomatica, designed and conducted by Massimiliano Finazzer Flory.
Vanessa Beecroft (born in 1969) is an Italian contemporary artist living in Los Angeles. Vanessa Beecroft's work addresses conceptual concerns as well as aesthetic concerns. Her performance art is often large scale and often involves live female models, often nude. At her performances, video recordings and photographs are made, to be exhibited as documentation of the performances, but also as separate works of art. The performances are existential encounters between models and audience, their shame and their expectations. Beecroft’s work is deceptively simple in its execution, provoking questions around identity politics and voyeurism in the complex relationship between viewer, model and context. Beecroft's performances have been described as art, fashion, brilliant, terrible, evocative, provocative, disturbing, sexist, and empowering. The primary material in her work is the live female figure. These women, mainly unclothed, similar, unified through details like hair color, or identical shoes, stand motionless, unapproachable and regimented in the space while viewers watch them. Beecroft's more recent work has a slightly more theatrical approach the uniforms are period clothing, not nudity, and some of her performances include food, while others have featured men in military attire.
Vanessa Beecroft anche se italiana, ha esposto per la prima volta a Roma, per l'ultimo appuntamento della settima edizione della rassegna culturale Il Gioco serio dell'Arte, promossa da Il Gioco del Lotto-Lottomatica, ideata e condotta da Massimiliano Finazzer Flory.
Vanessa Beecroft (nata nel 1969) è un artista italiano contemporaneo a Los Angeles. Il lavoro di Vanessa Beecroft affronta le preoccupazioni concettuali così come le preoccupazioni estetiche. La sua arte e le sue performance sono spesso di grandi dimensioni e spesso coinvolgono modelli femminili dal vivo, nude. Durante le sue performance vengono effettuate registrazioni video e fotografie, da esibire come documentazione, ma anche come opere d'arte esse stesse. Le performance sono incontri esistenziali tra i modelli e il pubblico, la loro vergogna e le loro aspettative. Il lavoro di Beecroft è semplice nella sua esecuzione e provoca domande circa l'identità politica e il voyeurismo nel complesso rapporto tra spettatore, modello e contesto. Le performance della Beecroft sono state descritte in vario modo:  arte, moda, brillanti, terribili, evocative, provocatorie, inquietante, sessista, abili. La materia prima del suo lavoro è la figura femminile dal vivo. Queste donne, prevalentemente svestite, simili tra loro, unificate attraverso dettagli come il colore dei capelli o le scarpe identiche, stanno immobili, sono inavvicinabili e sono inquadrate nello spazio che occupano, mentre gli spettatori li guardano. Recentemente il lavoro della Beecroft ha un approccio leggermente più teatrale, sono sparite le nudità e sono apparse le uniformi e gli abiti identici, inoltre alcune delle sue performance includono il cibo, mentre altre sono caratterizzate dagli uomini in abbigliamento militare.









Vanessa Beecroft
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Roy Lichtenstein. Who/What/Where

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CHI/WHO: Roy Lichtenstein
COSA/WHAT: In the Car, 1963
DOVE/WHERE: Scottish National Gallery of Modern Art, Edinburgh, Scotland

Roy Lichtenstein (October 27, 1923 – September 29, 1997) was an American pop artist. During the 1960s, his paintings were exhibited at the Leo Castelli Gallery in New York City and, along with Andy Warhol, Jasper Johns, James Rosenquist, and others. He became a leading figure in the new art movement. His work defined the basic premise of pop art better than any other through parody. Favoring the old-fashioned comic strip as subject matter, Lichtenstein produced hard-edged, precise compositions that documented while it parodied often in humorous manner. His work was heavily influenced by both popular advertising and the comic book style. He described pop art as, "not 'American' painting but actually industrial painting".

Roy Lichtenstein (27 Ottobre 1923 - 29 Settembre 1997) è stato un artista americano esponente della pop art. Nel corso del 1960, i suoi dipinti sono stati esposti alla Leo Castelli Gallery di New York , insieme a Andy Warhol, Jasper Johns, James Rosenquist, e altri. E 'diventato una figura di primo piano nel nuovo movimento artistico. Il suo lavoro ha definito la premessa di base della pop art meglio di qualsiasi altro attraverso la parodia. Utilizzando il fumetto vecchio stile come argomento, Lichtenstein realizza figure dai contorni netti, composizioni precise che documentava e proponeva spesso in modo umoristico. Il suo lavoro è stato fortemente influenzato sia dalla pubblicità popolare sia dallo stile del fumetto. Ha descritto la pop art come "non una pittura 'americana', ma in realtà una pittura industriale".
Scottish National Gallery of Modern ArtEdinburgh, Scotland

ROY LICHTENSTEIN FOUNDATION
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Jeff Koons. New Paintings and Sculpture

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Jeff Koons’s first major exhibition at Gagosian New York, following exhibitions at Gagosian London and Gagosian Los Angeles over the last decade. It takes the form of a rich sampling of several major bodies of recent work, demonstrating how Koons's themes and formal approaches continue to overlap and interpenetrate across time.
With sources as diverse as children’s art, comic-book characters, and figures from classical antiquity, Koons continues to creating works that attempt to touch the core of the human psyche. Yet the artist continues to elicit criticism for his commercial kitsch and factory mentality toward artistic output.
Jonathan Jones of The Guardian: "What he does, of course, is to shock the tasteful and offend cultural hierarchies by mixing high and low, art and money, art and sex, in sculptures and paintings that are at once offensively 'slick' and bizarrely brilliant."
 
La prima grande mostra di Jeff Koons alla Gagosian di New York, dopo le mostre presso Gagosian a Londra e Los Angeles degli ultimi dieci anni. Viene esposta una ricca selezione di alcuni importanti lavori recenti, dimostrando come i temi di Koons e il suo approccio formali continuano a sovrapporsi e compenetrarsi nel tempo.
Partendo da ispirazioni diverse come l'arte dei bambini, i personaggi dei fumetti e le figure dall'antichità classica, Koons continua creando opere che tentano di toccare il nucleo della psiche umana. Eppure l'artista continua a suscitare critiche per il suo kitsch commerciale e la mentalità della fabbrica nella produzione artistica .
Jonathan Jones del The Guardian: " Quello che fa, naturalmente, è scioccare il buon gusto e offendere le gerarchie culturali mescolando alto e basso, arte e denaro, l'arte e il sesso, in sculture e dipinti, che sono al tempo offensivamente 'liscie' e bizzarre nel loro essere brillanti. "



 
 
Gagosian Gallery web site
 
Jeff Koons web site

Rune Guneriussen

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Conceptual artist Rune Guneriussen transforms the most ordinary of objects into large-scale installations that pepper the dreamlike landscape of his native Norway. The Norwegian artist creates the most enchanting of worlds, inviting his viewers to weave their own fairy tale to accompany his whimsical creations. “As an artist he believes strongly that art itself should be questioning and bewildering as opposed to patronising and restricting...he does not want to dictate a way to the understanding of his art, but rather indicate a path to understanding a story”.

L’Artista concettuale Rune Guneriussen trasforma il più ordinario di oggetti in installazioni di grandi dimensioni che rendono onirico il paesaggio della sua nativa Norvegia. L'artista norvegese crea il più incantevole dei mondi, invitando chi guarda a tessere la propria favola per accompagnare le sue creazioni stravaganti. "Come artista crede fermamente che l'arte in sé deve mettere e deve mettersi in discussione, sconcertare e sconcertarsi, non rassicurare... In contrasto con la moda del momento non voglio dettare un modo per spiegare la mia arte, ma piuttosto indicare un percorso per comprendere una storia".









Rune Guneriussen
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Hugh Kretschmer

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Hugh Kretschmer is a photographer imagination.
His photos are theartistic construction of an imaginary reality, where men have their heads in the clouds or are flags in the wind.
Look and dream!


Hugh Kretschmer è un fotografo dell'immaginario.

Le sue foto sono la costruzione artistica di una realtà immaginaria, dove gli uomini hanno la testa tra le nuvole oppure sono bandiere al vento.
Guardate e sognate!





Hugh Kretschmer
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